Skip to main content

Monica Cecchini, architetto e ideatrice della Roma Jewelry Week, svela alcune anticipazioni sulla quarta edizione della manifestazione in programma dal 27 settembre al 6 ottobre. La scelta del tema “Infinito Barocco”, la valorizzazione del gioiello contemporaneo, d’autore e d’artista, in un’iniziativa diffusa tra le gallerie, i musei e le vie della Città Eterna attraverso esposizioni, talk e happening che animeranno la Capitale con un occhio attento per i talenti emergenti dell’arte e del design.

Cosa ha ispirato il tema “Infinito Barocco” per la prossima edizione della  Roma Jewelry  Week?

«La RJW con questa nuova edizione ricorda “Il Saggiatore” di Galileo Galilei che compie quest’anno 401 anni, un trattato che ha rivoluzionato il concetto di scienza moderna basata sull’osservazione e sperimentazione. La scienza diventa empirica e laica, creando un senso di spaesamento mentre l’uomo cerca la sua posizione in un universo infinito. L’arte barocca diventa un’espressione della meraviglia, cercando di rappresentare uno spazio infinito che rifletta l’atteggiamento dell’uomo verso il mondo in evoluzione e che viene rappresentato con soluzioni artistiche audaci che vogliono coinvolgere lo spettatore in una dimensione che fonde la realtà con l’illusione. Il Barocco si sviluppa in un contesto sociale di grande incertezza, simile a quello attuale, dove l’uomo contemporaneo, influenzato dalla rivoluzione tecnologica e dal mondo virtuale vive una dimensione così immensa e incomprensibile da essere destabilizzante. Inoltre, gli eventi storici degli ultimi quattro anni hanno portato ad una forte incertezza sociale. Per tale motivo la RJW ha scelto come tema per il Premio Incinque Jewels 2024: “Infinito Barocco”. In questa direzione la tematica viene concepita come una scelta consapevole, capace di equilibrare estetica e contenuto. La riflessione, quindi, si concentra sulla natura intima dell’uomo, sui suoi limiti, sulla consapevolezza dell’importanza delle relazioni interpersonali e della rete sociale. Si esplora una diversa concezione dell’infinito e del mondo derivata dalla scienza e dalle filosofie contemporanee. In tal senso, il nostro “Infinito Barocco” cerca di abbracciare l’imperfezione, l’inclusività e la riflessività. In questa direzione il gioiello con tema “Infinito Barocco” racchiude un contenuto di ricerca attraverso la quale potrà essere espressa una visione contemporanea dell’infinito. Un Barocco, quello del Premio Incinque Jewels, che può essere espresso in diverse modalità, anche attraverso l’uso di differenti tecniche e materiali, ed anche nella ricerca della diversa modalità di indossabilità».

Come si inserisce il tema del Barocco nell’interpretazione contemporanea del gioiello?

«Nel racconto di cui il gioiello si fa portatore. Il gioiello contemporaneo può essere definito, citando l’artista Emanuele Leonardi, come “gioiello narratore”. Il gioiello è un’opera che instaura un rapporto con il fruitore, anche attraverso la storia che racconta. Il tema si inserisce, dunque attraverso il significato che l’artista o il designer vuole esprimere; questo poi viene interpretato e espresso attraverso la cifra stilistica di ognuno ed ovviamente attraverso l’uso delle molteplici tecniche e materiali. In particolare quello che richiediamo non è una riproduzione di una immagine Barocca, ma una interpretazione dei contenuti che il Barocco porta con se, soprattutto in riferimento alla contemporaneità».

Alcune delle location più significative che ospiteranno gli eventi di questa edizione?

«Questa edizione, la quarta, avrà una anteprima, una sorta di focus sul tema e sulla partecipazione dei gruppi che si sono formati in questi ultimi tre anni di fermento artistico: Alteravenguardia, KOK e Incinque Jewels. Questa anteprima si svolgerà presso Villa Altieri, una prestigiosa seicentesca dimora storica di Roma. Il complesso monumentale, ospita la Biblioteca della Città Metropolitana con l’Archivio Storico. L’inaugurazione del 27 settembre della RJW 2024 vedrà protagonisti jewelry designer, artisti, Maestri orafi e professionisti del settore in un convegno che si svolgerà presso Palazzo Valentini, sede della Città metropolitana di Roma Capitale; l’inaugurazione continuerà alla galleria Incinque Open Art Monti con un incontro tra Incinque Jewels e la scuola della Romania, Arts & Crafts Utopia SRL (Assamblage School) con Andreia Popescu. Il 28 Alessio Boschi terrà una conferenza presso Palazzo Venezia. Un incontro sull’arte al femminile  avrà luogo presso il Museo Napoleonico. Con i tour di visite guidate della RJW, si andrà alla scoperta dei Rioni di Roma, della storia della Città Eterna, degli gli atelier e laboratori orafi; non mancheranno visite a siti particolari come quella presso Il Nobil Collegio degli Orefici e presso la Domus Bulgari».

Quali sono le novità principali di quest’anno rispetto alle edizioni precedenti della Roma Jewelry Week?

«Quest’anno abbiamo voluto dare il via ad un progetto che vede la relazione tra le varie competenze, un incontro tra designer e artisti. Questo perché crediamo che nel futuro sia essenziale collaborare e creare sinergie tra le varie forme sia del Saper Fare ma anche dell’espressione artistica. In tale direzione presenteremo un progetto di contaminazione tra musica e gioiello e tra accessori e gioiello. Altra novità saranno i workshop. Laboratori finalizzati ad un primo approccio con tecniche molto preziose, come quella del Micromosaico e della modellazione sbalzo e cesello. Una novità che ci rende anche molto felici e onorati è una prima mondiale di una performance musicale. WOLF1069 è un’esperienza immersiva di musica, suono e immagini, sul rapporto umano/macchina, attraverso l’articolazione di due forme di intelligenza: quella umana razionale, emotiva e irrazionale, con quella algoritmica oggi nota come intelligenza artificiale. Questo progetto rientra pienamente nell’interpretazione del concetto di riflessione sulla contemporaneità, nella ricerca del costante rapporto tra passato e futuro».

 I criteri di selezione degli artisti, artigiani orafi e designer che parteciperanno alla manifestazione?

«Ci sono vari criteri per la selezione a seconda delle esposizioni e attività che svolgiamo. Sicuramente il criterio generale per valutare le proposte progettuali è la rispondenza e coerenza con gli obiettivi della RJW: coerenza nei contenuti progettuali, quindi rispondenza tra progetto e realizzazione, ricerca nell’indossabilità, ricerca nell’uso dei materiali, l’interpretazione del contemporaneo, attraverso le tecniche tradizionali, volta alla tutela e valorizzazione delle stesse, la qualità del lavoro, l’expertise e l’heritage dei Mastri orafi che rappresentano il Made in Italy, ed anche la ricerca attraverso la tecnologia e la creatività dei giovani designer. Per quanto riguarda il contest Premio Incinque Jewles il criterio fondamentale è l’attinenza al tema proposto e l’approccio creativo nell’interpretazione dello stesso».

 In che modo la Roma Jewelry Week contribuisce alla valorizzazione del patrimonio artistico e  culturale della Capitale?

«La Roma Jewelry Week vuole valorizzare la cultura del gioiello contemporaneo, in ogni forma ed espressione. L’intento è quello di offrire al pubblico un alto valore culturale che esalti il patrimonio storico artistico della Capitale. Nello specifico, cerca di creare una connessione profonda tra storia, saper fare, arte orafa, arte contemporanea e territorio; vuole quindi, divenire una opportunità per potersi soffermare, oltre che sull’immenso patrimonio immateriale anche sul grande patrimonio artistico e storico che la città conserva. In quest’ottica la scelta delle location per l’esposizione di gioiello contemporaneo, è direzionata verso siti archeologici, luoghi di interesse storico e culturale, per poter valorizzare il patrimonio nella sua complessità. Con questa visione per la prima e seconda edizione si è scelto il sito archeologico del Ninfeo di Mecenate e per la terza edizione della RJW, Il museo Napoleonico e I Mercati di Traiano- Museo dei Fori Imperiali».

Quali sono le aspettative per l’impatto che l’evento avrà sui visitatori e sulla città?

«Mi aspetto come è successo per le precedenti edizioni, che i visitatori siano sempre più incuriositi da questo mondo, quello del gioiello, che racchiude in se tantissimi aspetti, quello storico, del racconto legato alla città, quello delle tecniche tradizionali ma anche quello legate alle nuove tecnologie, all’aspetto artistico e allo scambio tra designer e artisti internazionali. Auspico, dunque, che possa crescere l’interesse verso la cultura del gioiello che apre molteplici scenari e opportunità di conoscenza ma anche di sviluppo per chi si avvicina al settore a livello professionale. Importante per la RJW è anche l’aspetto della formazione».

Qualche anticipazione sui talk e gli happening d’autore più attesi?

«Il 27 settembre avremo come detto un convegno con tanti professionisti del settore, Barbara Brocchi, creative manager, illustratrice, scrittrice, designer e coordinatrice del corso di design del gioiello IED-Roma, Cesare Biasini Selvaggi, Giornalista, curatore d’arte e saggista, Direttore editoriale di Exibart.com ed Exibart on paper e conduttore su Cusano Tv della trasmissione culturale “Stato dell’Arte”, Alessia Crivelli e Mani Intelligenti Direttore generale di Crivelli, Vicepresidente nazionale di Federorafi con delega alla Formazione, Presidente di AOV di Confindustria Alessandria e Presidente di Fondazione Mani intelligenti. Laura Astrologo Porché Jewelry journalist, caporedattrice della rubrica Watches & Jewels del gruppo editoriale Celebre Magazine World, redattrice per Robb Report Italia, Rapaport, Orafo Italiano e altri magazine, lecturer e titolare della pagina instagram @journaldesbijou, Giorgia Zoppolato Jewelry Blogger, Psicologa del Marketing, Art Director e Set Designer per fotografia del Gioiello, @missgio_jewelryblog. Il 28 settembre una conferenza di Alessio Boschi, Jewelry designer conosciuto in tutto il mondo. Il 4, 5 e 6 ottobre per l’esposizione principale avremo la partecipazione di jewelry designer e artisti da tutto il mondo, Australia, Bangkok Corea, Messico, Kuwait; come Francois Santo e Mike Joseph. Il 5 e 6 ottobre per le conferenze avremo ospite Bryna Pomp, Director / Curator, MAD About Jewelry at the Museum of Arts and Design di New York. Inoltre vi sarà la performance tra pittura e arte orafa, con l’artista Emiliano Alfonsi e il Maestro orafo Diego Percossi Papi, con Giuliano e Valeria Percossi Papi».

Il suo approccio personale al design del gioiello e come influisce sul suo lavoro di curatrice?

«Come architetto e designer il mio approccio è naturalmente di tipo progettuale, ovvero ogni qualvolta che vedo o seleziono un gioiello cerco di capire quale sia stato l’iter che ha portato alla sua creazione. Curare una mostra significa, ideare, progettare, organizzare e saper realizzare; da architetto ho lo stesso approccio progettuale, che sia un progetto di piccole o grandi dimensioni o un lavoro concettuale».

 Il futuro del gioiello contemporaneo:  quali sono le tendenze emergenti più rilevanti?

«Di certo, c’è più consapevolezza di ciò che significa progettazione, ideazione e realizzazione, c’è consapevolezza nel voler salvaguardare le antiche tecniche per poter “innovare conservando”. E, non ultimo, c’è consapevolezza nell’ideare un gioiello con materiali alternativi. In questo scenario le tendenze sono molteplici: il gioiello nella sua forma scultorea diventa protagonista, nella rappresentazione della personalità del fruitore. Il fascino per il sapore vintage, un po’ malinconico, apre lo scenario al passato ma anche a tante rivisitazioni; sentito è anche il tema della sostenibilità. Senza dubbio cresce la popolarità dei gioielli genderless, che lanciano proposte sempre più trasversali ispirate ai vari stili ibridi o gender-free. Significativa poi la ricerca legata all’Intelligenza artificiale, ancora agli albori. Senza dubbio si può dire che il gioiello contemporaneo ha perso la connotazione di semplice ornamento del corpo e come opera creativa ha acquisito la capacità di far emozionare; in tal senso può considerarsi come vera e propria opera d’arte, come una delle varie espressioni dell’arte contemporanea».